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Ragtime
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Il mwdamwdqragtime (talvolta scritto mwdgmwdwrag-time o mweamweqrag timecite-ref-1[1]) è un mwfggenere musicale, nato come mwfwmusica da ballo nei mwgaquartieri a luci rosse di alcune città mwgqstatunitensi (mwggSaint Louis e mwgwNew Orleans). Raggiunse la massima notorietà tra la fine del mwhaXIX secolo e i primi due decenni del mwhqXX.cite-ref-2[2]
Suonato prevalentemente al mwiwpianoforte mwjahonky-tonk, talvolta accompagnato da orchestra, era caratterizzato da un ritmo binario mwjqsincopato, che ha contribuito alla formazione del mwjgjazz,cite-ref-allmusic-3-0[3] di cui è considerato l'antenato. La parola mwkwragtime, in mwlainglese, significa "tempo stracciato", "a brandelli".
Contents
• Storia
• Note
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Caratteristiche musicali principali
• Forma musicale a carattere prevalentemente mwmqpianisticocite-ref-allmusic-3-1[3]
• mwnwRitmo binario, solitamente 2/4, talvolta anche 2/2, 4/4 o 4/8
• Basso regolare, per tenere il tempo, al ritmo di mwoqsemiminima o mwogcroma
• Melodia mwpasincopata
• Schema tematico classico: multitematico AA BB A CC DD (come in mwpgmwpwThe Entertainer di mwqaScott Joplin)
Eccezioni:
• in molti casi vi sono 3 temi, e quindi manca il tema D, oppure viene riproposto il tema A alla fine, imitando lo stile del mwraRondò musicale classico;
• esistono alcuni mwrgragtime-waltz ("valzer mwrwragtime") che quindi sono nel ritmo ternario di 3/4 pur essendo sincopati (ad esempio, mwsamwsqBethena di Joplin).
Sono da considerarsi mwswragtime molte composizioni, approssimativamente del periodo 1890-1920, che non lo recano direttamente nel titolo come:
• mwtgMarch ("marcia"), spesso nel tempo di 6/8 o 2/2
• mwuamwuqCakewalk o mwugCake walk
• mwvamwvqTwo Step
• mwvwPiano Novelty
• mwwqSlow Drag
• mwwwFox Trot
Spesso al mwxqragtime si affiancava un ballo concitato, denominato mwxgCake walk, che ha ispirato anche compositori come Debussy e Satie.
Storia
Il contesto storico
Il critico statunitense mwygRupert Hughes, nel mwyw1899 scrive che
«I
negri
chiamano
ragging
il loro modo di danzare, battendo i piedi, e
rag
la danza. È una danza [..] accompagnata con il battito delle mani e dei piedi. Nella musica ragtime le figurazioni del
banjo
sono molto evidenti e la divisione di una delle battute in due note brevi si può far risalire al battito delle mani.
»
e ancora
«
... era insita una ritmica sincopata che essi [i neri] trasferivano sul banjo, sulla
chitarra
e sul pianoforte. Questo tipo di musica venne poi chiamato "rag time" da un critico bianco, il quale non si rese conto di averle trovato il nome nemmeno quando ormai gli altri critici, e il pubblico, lo usavano normalmente.
»
(Rupert Hughes, An Eulogy of Rag Time)
Il mwaaragtime proviene dalla musica afroamericana di fine Ottocento, come discendente diretto delle marce e dai balli suonati dalle bande musicali nere. All'inizio del ventesimo secolo era ormai diventato ampiamente popolare in America del Nord ed era ascoltato e ballato, suonato e scritto da gente di molte culture differenti. Stile musicale prettamente americano, il mwaqragtime può essere considerato una sintesi di sincope africana e di musica classica europea, con particolare riferimento alle marce rese popolari da mwagJohn Philip Sousa.
Alcuni dei primi mwbaragtime per piano sono intitolati "marcia" e i termini mwbqjig e mwbgrag attorno al mwbw1895 erano utilizzati in maniera intercambiabile. Il mwcaragtime fu anche preceduto dal mwcqcakewalk, suo stretto parente. Nel 1895, l'artista nero Ernest Hogan pubblicò due dei più antichi rag stampati uno dei quali (mwcwAll Coons Look Alike to Me) alla fine vendette un milione di copie. Come disse il collega musicista nero Tom Fletcher, Hogan fu "il primo a mettere su carta il genere di ritmo suonato da musicisti incapaci di leggere le note". Mentre il successo della canzone contribuì a introdurre gli Stati Uniti ai ritmi del mwdaragtime, il suo uso di insulti razzisti contribuì a creare un certo numero di arie d'imitazione dispregiative, conosciuto come mwdqcoon song a causa del loro uso di immagini estremamente razziste e stereotipate dei neri. Durante i suoi ultimi anni Hogan ammise di provare vergogna e un senso "di tradimento della razza" per la canzone esprimendo però orgoglio per aver aiutato a portare il mwdgragtime a di vasto pubblico.
La comparsa di un mwearagtime maturo è datata solitamente al mweq1897, anno in cui furono pubblicati parecchi importanti rag. Nel mweg1899 fu pubblicata mwewmwfaMaple Leaf Rag di mwfqScott Joplin, che si rivelò un grande successo e dimostrò maggior profondità e sofisticatezza rispetto ai primi mwfgragtime. Il mwfwragtime fu una delle influenze principali sullo sviluppo iniziale del jazz (insieme al mwgablues). Alcuni artisti, come mwgqJelly Roll Morton, erano presenti ed hanno suonato sia il mwggragtime che jazz durante il periodo in cui i due generi hanno convissuto. Il jazz sorpassò di gran lunga il mwgwragtime in popolarità all'inizio degli mwhaanni venti, anche se le composizioni mwhqragtime continuano ad essere scritte anche oggi e rinascite di interesse popolare per il mwhgragtime si sono presentate negli mwhwanni cinquanta e negli mwiaanni settanta.
Il momento magico del mwigragtime si verificò prima della disponibilità diffusa di strumenti per la registrazione del suono, quindi come musica classica e diversamente dal jazz, il mwiwragtime classico era ed è soprattutto una tradizione scritta, distribuita attraverso gli spartiti piuttosto che attraverso le registrazioni. La musica del mwjaragtime inoltre è stata distribuita attraverso i rulli per piano automatico. Una tradizione popolare di mwjqragtime inoltre esisteva prima e durante il periodo del "mwjgragtime classico" (definizione coniata dall'editore di mwjwScott Joplin, John Stillwell Stark), manifestandosi principalmente attraverso gruppi di chitarristi e i club dove si suonavano il mwkqbanjo ed il mwkgmandolino (che ebbero improvvisa popolarità all'inizio del XX secolo)
Gli inizi
Il termine mwlqrag-time venne usato per la prima volta associato ad una composizione musicale nel mwlg1897 nei due brani mwlwThe Mississippi Rag di William Krell e mwmaHarlem Rag di mwmqTom Turpin, che sono quindi convenzionalmente considerati i primi brani mwmgrag. Fu inizialmente disprezzato e considerato come "musica da bordello", ma si è poi affermato ed ha raggiunto l'apice come forma propria musicale nel primo decennio del Novecento per poi declinare e cadere per molti decenni nella più completa oscurità entro il mwmw1920.
I tratti fondamentali di questo genere musicale si possono schematizzare in due punti: - il mwnqragtime è praticato soprattutto da musicisti mwngmulatti, una élite rispetto ai neri. Il mwnwragtime, perciò, nasce come musica d'autore, scritta generalmente per pianoforte; - il mwoaragtime è una musica da ballo che si ispira alle polke, alle mazurche, alle marce popolari di origine europea. Si basa però su un elemento tipicamente africano, cioè sulla contrapposizione tra due ritmi diversi, uno regolare e ossessivo (generalmente tipico della mano sinistra nelle composizioni mwoqragtime per piano), l'altro vario e sincopato (eseguito invece con la mano destra). Diffusosi dalla seconda metà dell'mwogOttocento presso i neri della zona sud-occidentale degli mwowStati Uniti, era suonato inizialmente dalle cosiddette mwpajug band, con strumenti casalinghi come l'asse da lavare e altri strumenti di cucina; nel banjo trovò il suo protagonista, e più tardi cominciarono ad emergere per esso anche mwpqpianoforte e mwpgchitarra.
A mwqaNew Orleans erano nate piccole mwqqorchestrine, in genere composte generalmente da fiati e da una elementare sezione ritmica, che si esibivano per le strade e nei locali malfamati del quartiere a luci rosse della città, mwqgStoryville. La tradizione e il repertorio di queste orchestre derivavano dalla cosiddetta mwqwsecond line, una banda (spesso improvvisata) che suonava pezzi allegri al ritorno del corteo dai mwrafunerali (mentre all'andata la banda tradizionale suonava mwrqmarce funebri). Quando anche i bianchi cominciarono ad interessarsi di questa musica, per distinguerla dalla musica suonata nello stesso periodo dai musicisti di colore fu coniato il termine mwrgDixieland.
Il suo massimo esponente fu mwsaScott Joplin, pianista. Il brano che gli permise di guadagnarsi enorme notorietà, mwsqmwsgMaple Leaf Rag (mwsw1899), raggiunse un successo straordinario, tanto che dello mwtaspartito vennero vendute un milione di copie.
Negli stessi anni in cui Joplin formulava una nuova forma di arte americana, il mwtgragtime conosciuto come rag classico, altri musicisti adattavano i nuovi ritmi alle chitarre, creando il mwuaragtime-blues, una combinazione delle due forme musicali. Di questo filone si ricordano mwugBlind Blake e il mwuwreverendo Gary Davis. Negli mwvaanni sessanta i pezzi scritti per pianoforte furono tradotti in rag per chitarra. Non vi sono prove registrate che ciò fosse avvenuto prima di quest'epoca.
La "riscoperta" del ragtime
Nei primi mwxaanni settanta, un brano di Scott Joplin, mwxqmwxgThe Entertainer, conobbe improvvisamente un grande successo. La composizione, adattata da Marvin Hamlisch, era stata utilizzata, insieme ad altri ragtime di Scott Joplin come mwxwPineapple Rag, mwyaSolace, mwyqGladiolus Rag, come colonna sonora del film mwygpremio Oscar mwywmwzaLa stangata (mwzq1973), anche se la vicenda era ambientata a metà degli mwzganni trenta, epoca in cui dominava lo mwzwswing e il ragtime era stato abbandonato ormai da oltre un decennio. La pellicola rese pertanto mw0aThe Entertainer, fino ad allora un brano non particolarmente noto del suo genere, un elemento musicale comunemente riconosciuto e riconoscibile.
L'improvviso successo ottenuto da mw0gThe Entertainer portò ad una breve stagione di rinascita discografica del mw0wragtime, a distanza di oltre mezzo secolo dalla fine delle sue migliori fortune. Sulla scia di tale riscoperta, negli anni settanta il ragtime è stato utilizzato più volte in altri film e trasmissioni televisive. Nel mw1a1978, ad esempio, il brano di Scott Joplin mw1qMeaple Leaf Rag, in una rielaborazione dal titolo mw1gOdeon Rag interpretata dal pianista rock mw1wKeith Emerson, fu utilizzato come sigla della seconda serie della trasmissione televisiva italiana mw2amw2qOdeon. Tutto quanto fa spettacolo.
Influenze sul Vecchio Continente
Il primo grande compositore che si sia interessato seriamente al ragtime è stato il boemo mw3aAntonín Dvořák. Sulla stessa lunghezza d'onda si era mosso il francese mw3qClaude Debussy, talvolta criticato per avere un po' trascurato il ritmo nella sua musica. Il primo contatto col ragtime probabilmente fu all'Esposizione di Parigi del 1900, una delle tappe del tour europeo di mw3gJohn Philip Sousa. La chiarezza ondulata dell'idioma sincopato aveva colpito fatalmente la sensibilità di Debussy, tanto da fargli emulare il ragtime con tre brani per pianoforte. Il più conosciuto rimane il mw3wGolliwog's Cake Walk ultimo brano della suite mw4amw4qChildren's Corner del 1908, colmo d'ironia e funambolismo da cartone animato; seguì un piccolo pezzo ancora per pianoforte mw4gmw4wLe petit nègre. Più tardi ritornò a quello stile con due mw5aPreludi per pianoforte: mw5qMinstrels (1910) e mw5gGénéral Lavine-eccentric (1913), ispirato dal clown americano Edward Lavine dove ritorna lo stile del Cake-Walk. Su mw5wMaurice Ravel si racconta, invece, che durante un soggiorno a mw6aChicago, frequentasse assiduamente un locale dove si esibiva il gruppo di Jimmy Noone, per la cui musica avrebbe dimostrato un notevole interesse. A prescindere da un'imprecisa aneddotica rimane indubbio l'interessamento di Maurice Ravel per il mw6qjazz, di cui si sente l'influenza in molte sue opere di un certo rilievo: ad esempio nel mw6gfox-trot de mw6wmw7aL'Enfant et les sortilèges, nel blues della mw7qSonata n. 2 per violino e pianoforte, nel mw7gmw7wConcerto in Sol e nel mw8amw8qConcerto per la mano sinistra, entrambi per pianoforte composti tra il 1929 e il 1930. Analogo discorso è per alcune opere di mw8gDarius Milhaud: ad esempio, i balletti mw8wmw9aLe bœuf sur le toit (Milhaud) del 1919 e mw9qmw9gLa creazione del mondo del 1923 che il musicista scrisse dopo un'escursione a mw9wHarlem nel corso del suo viaggio nel 1922. mw-aIgor Stravinskij, affascinato dalle musiche che mw-qErnest Ansermet aveva portato dagli Stati Uniti, scrisse nel 1918 il mw-gmw-wRagtime per 11 strumenti e, nello stesso anno, introdusse anche nellmw-a'mw-qmw-gHistoire du soldat un brano di Ragtime; l'anno seguente scrisse mw-wmwaqaPiano rag music per pianoforte solo. Anche il compositore svizzero mwaqeArthur Honegger scrisse opere in cui è abbastanza evidente l'influenza della musica afro-americana. Testimonianze celebri sono mwaqimwaqmPacific 231, mwaqqPrélude et Blues e soprattutto il mwaquConcertino per pianoforte e orchestra.
E ancora mwaqcErik Satie e mwaqgGeorges Auric, che come Milhaud e Honegger, fanno parte del gruppo dei sei di mwaqkParigi, non hanno mai fatto mistero della loro simpatia per il ragtime, che è talvolta evidente nelle loro opere. Si ricordi in particolare il balletto di Satie del 1917, mwaqomwaqsParade; il mwaqwRagtime du Paquebot danzato dalla bambina americana è il primo brano di musica jazz suonato in uno spettacolo teatrale. Il primo segnale dell'interesse musicale di Satie su suolo statunitense si manifesta con un vero ragtime nel mwaq0Petit prélude del 1900 per il dramma in tre atti composto in memoria dell amico J. P. Contamine de Latour, dal titolo mwaq4La Mort de Monsieur Mouche. Nel 1902 il cakewalk americano imperversava in modo maniacale sulla ribalta di mwaq8Parigi e Satie contribuì due anni dopo con due composizioni rag, mwaraLa Diva de l'Empire e mwareLe Piccadilly. Malgrado le ambientazioni anglosassoni, i due brani apparivano palesemente di ispirazione americana. mwariLa Diva de l'Empire - una marcia cantata - fu scritta per Paulette Darty e all'inizio portava il titolo stravagante di mwarmStand-Walk Marche, solo per piano solista, più tardi sottotitolata mwarqIntermezzo Americain quando Rouart-Lerolle lo ristampò nel 1919. mwaruLe Piccadilly, un'altra marcia inizialmente battezzata mwaryLa Transatlantique, ritraeva lo stereotipo del ricco ereditiero statunitense che navigava sui primi transatlantici sulla rotta mwarcNew York-mwargEuropa per barattare la sua fortuna per un titolo aristocratico nel Vecchio Continente.cite-ref-4[4]
Citazioni
«C'è molta gente di colore che è imbarazzata del cake-walk, ma penso che debbano essere fieri di esso. È mio parere che la gente di colore di questo paese ha fatto quattro cose che confutano la teoria spesso avanzata che sono una razza assolutamente inferiore, che dimostrano che hanno originalità e creatività artistica e, inoltre, il potere di creare opere di influenza e portata universale. I primi due di questi sono le storie di Uncle Remus, raccolte da Joel Chandler Harris e le Jubilee Songs, che i
Fisk Jubilee Singers
hanno fatto ascoltare a pubblico e musicisti sia America che d'Europa. Gli altri due sono la musica ragtime ed il cake-walk. Nessuno che abbia viaggiato può mettere in dubbio l'influenza conquistatrice del ragtime e non penso che sarebbe un'esagerazione dire che in Europa gli Stati Uniti a livello popolare sono conosciuti più per il ragtime che per qualsiasi altra cosa abbiano prodotto in una generazione. A Parigi la chiamano musica americana.»
(James Weldon Johnson, Autobiography of an Ex-Colored Man, 1912)
Festival Italiano di Ragtime
Il Festival è nato nel mwase1988, per iniziativa del giornalista mwasiGildo De Stefano (anche suo direttore artistico) e dall'editorialista e giornalista del quotidiano mwasmla Repubblica, Antonio Filippetti. La prima edizione si è svolta a mwasqNapoli, nell'auditorium del Complesso Monumentale di mwasuCastel Sant'Elmo. Le edizioni successive si sono invece svolte in sedi diverse.cite-ref-5[5]cite-ref-6[6].
Festival Argentino di Ragtime
Nel 2014 si è svolta la prima edizione del Festival Argentino di Ragtime, fondato dal regista e musicista argentino mwataNicolás Isasi, nel Centro Cultural mwateRecoleta di mwatiBuenos Aires, con la partecipazione di rinomati musicisti ragtime come mwatmBrian Holland, Brian Wright o Danny Coots.cite-ref-7[7]
Il ragtime nel cinema
La mwatocinematografia ambientata nel periodo del ragtime e accompagnata da questa mwatsmusica risulta alquanto esigua, annoverando non più di una decina di mwatwfilm; va peraltro sottolineato che, tra di essi, la pellicola che più di tutti fece riscoprire la figura di mwat0Scott Joplin, mwat4mwat8La stangata, si connota per un certo anacronismo, essendo ambientata in anni molto distanti da quelli del ragtime. Risulta, inoltre, raro reperire dei film filologicamente corretti, da una parte, e trovare delle musiche originali del tutto prive di contaminazioni, da un'altra. Gli stessi Morton e Waller suonavano tranquillamente mwauablues e ragtime in modo indiscriminato e certe esecuzioni di blues come di ragtime risultano ardue da classificare. Si pensi per esempio alle tante versioni di mwaueSt. Louis Blues e alle tantissime versioni di mwauiHoneysuckle Rose e di mwaumAin't Misbehavin' di mwauqFats Waller, riportando tutte le volte che viene eseguita una composizione di mwauuScott Joplin, mwauyJelly Roll Morton e mwaucEubie Blake.cite-ref-8[8]. Fra i film in cui il ragtime è la principale colonna sonora o comunque è presente in modo significativo vi sono mwauwmwau0La stangata (1973), mwau4mwau8Si può fare... amigo (1972), mwavaScott Joplin (1977), mwavimwavmRagtime (1981) e mwavqmwavuLa leggenda del pianista sull'oceano (1999).
Note
cite-note-11. ↑ citereftreccani-rag-time-enciclopedia-italianamwavwmwav0Rag time, in mwav4mwav8Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-22. ↑ mwawmmwawqmwawuIl Ragtime, su mwawySuono la chitarra. mwawcURL consultato il 16 marzo 2022 mwawg(archiviato dall'mwawkurl originale il 27 dicembre 2021).
cite-note-allmusic-33. ↑ mwaw8(mwaxamwaxeEN) Scott Yanow, mwaximwaxmExplore: Ragtime - AllMusicmwaxy, su mwax4allmusic.com, mwax8Allmusic.com. mwayaURL consultato il 31 dicembre 2010.
cite-note-44. ↑ Gildo De Stefano, "Ragtime, jazz & dintorni", SugarCo Edizioni, Milano 2007
cite-note-55. ↑ mwaycGildo De Stefano, mwaygIl Ragtime in Italia, 2007, p. 123
cite-note-66. ↑ mwaywmway0mway4Festival Italiano di Ragtime, su mway8festival-italiano-di-ragtime.webnode.it.
cite-note-77. ↑ mwazm(mwazqmwazuES) Redacción Clarín, mwazymwazcUn clásico ritmo del Mississipi copa Buenos Aires, su mwazgClarín, 30 ottobre 2014.
cite-note-88. ↑ Gildo De Stefano, mwazwRagtime, jazz & dintorni, SUGARCO Edizioni, Milano 2007
Bibliografia
• mwaaaGildo De Stefano, mwaaeStoria del ragtime: origini, evoluzione, tecnica 1880-1980 / prefazione di mwaaiEzio Zefferi, Marsilio Editori, mwaamVenezia, 1984 ISBN 8831749846
• citereffranco-fayenz-la-musica-jazz-un-manuale-per-capire-un-saggio-per-riflettereFranco Fayenz, La musica jazz: un manuale per capire, un saggio per riflettere, Milano, Il saggiatore, 1996, ISBN 88-428-0365-0, OCLC 797762013.
• mwaacGildo De Stefano, mwaagRagtime, mwaakJazz & dintorni: la musica sincopata da mwaaoScott Joplin al Terzo Millennio, prefazione di mwaasAmiri Baraka, postfazione di mwaawRenzo Arbore, Sugarco Edizioni, mwaa0Milano, 2007 ISBN 887198532X
• mwabaGildo De Stefano, mwabeIl Ragtime. Storia di quel ritmo sincopato, antenato del jazz, prefazione di mwabiAmiri Baraka, LoGisma editore, mwabmFirenze 2024 ISBN 978-88-94926-81-1
Voci correlate
• mwabgCakewalk
• mwaboThe Entertainer
• mwabwJazz
• mwab4Scott Joplin
• mwacaPianoforte
• mwaciPianola
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itragtime, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) ragtime, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefenciclopedia-canadese(EN, FR) Ragtime, su Enciclopedia canadese.
• (EN) Ragtime, su AllMusic, All Media Network.
• mwackStoria del ragtime
• citereftreccani-ragtimeRagtime, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.